Gli italiani su internet
Vi sintetizziamo alcuni dei dati Audiweb relativi al mese di ottobre 2009 riguardanti l’utilizzo di internet in Italia, con un profilo generale degli utenti della rete. Di 31,5 milioni di italiani che hanno accesso a internet, 22,2 milioni sono risultati attivi nel mese di ottobre, con 10,9 milioni di utenti nel giorno medio, per 1 ora e 31 minuti di tempo e 158 pagine visitate di media per persona al giorno.
Uomini, donne e giovani i più assidui
Ne risulta un paese abbastanza collegato alla rete, che predilige una modalità di connessione veloce (ADSL nel 70,7% dei casi) e senza limiti di tempo. L’accesso a internet è simile tra uomini (66,6%) e donne (59,7%) nelle varie aree geografiche dell’Italia (con una media del 67,7%), a eccezione dell’area geografica del Sud e Isole che presenta una disponibilità pari al 54,7%, e in particolare tra i giovanissimi di 11-17 anni (81,4%) e tra gli Italiani di 18-34 anni (76,5%).
Accesso da casa
La disponibilità di accesso da casa è quasi assoluta tra i laureati (94,9%), gli studenti universitari (96,8%), i dirigenti, quadri e docenti universitari (95,1%), gli imprenditori e liberi professionisti (94,1%) e gli impiegati e insegnanti (89,9%).
Internet sul lavoro
L’accesso da luogo di lavoro e ufficio è ancora poco diffuso e interessa i livelli più alti della scala gerarchica aziendale. Il profilo prevalente è di persone che vivono principalmente in una città del Nord Est (44,6%) con oltre 250.000 abitanti (50,2%), che possiedono una laurea o un diploma universitario (71,4%) e sono dirigenti, quadri o docenti universitari (82,6%).
I settori in cui si usa
L’accesso a internet da lavoro è più frequente tra le donne (41,8%) che tra gli uomini (36,6%). Inoltre emerge un’elevata rappresentazione nei settori di attività relativi alla ricerca e ai servizi come attività professionali, scientifiche e tecniche (75,9%), attività finanziarie e assicurative (76,6%), servizi di informazione e comunicazione (65,9%) o amministrazione pubblica e difesa (61,7%), principalmente in aziende di grandi dimensioni (il 56,7% dei casi nelle aziende con almeno 500 addetti). Risultano ancora poco rappresentati i settori pubblici legati all’istruzione (56,7%), della sanità e assistenza sociale (40,8%) e, in particolare, il settore dei servizi di alloggio e di ristorazione (24,4%) che potrebbe trarre notevole vantaggio dalle potenzialità della rete.
Influenza sugli acquisti
Chi accede a internet da lavoro dichiara di esercitare anche una certa influenza sugli acquisti aziendali, proponendo prodotti e servizi per uso aziendale (63,7%) o approvando il budget o le spese per prodotti/servizi dell’azienda (49%).
Nuovi dispositivi
Per quanto riguarda, invece, l’accesso a internet da mobile, 4,2 milioni di Italiani nella fascia considerata dalla ricerca (8,8%) dispongono di un collegamento anche da cellulare, smartphone o PDA. Percentuale destinata a crescere e di cui si dovrebbe tener conto nel momento in cui si progetta un sito: esso dovrebbe contenere modalità di visualizzazione specifiche per migliorare l’accessibilità di questi mezzi.
Per cosa lo usano gli italiani.
Si usa internet soprattutto per approfondire qualsiasi argomento (46,5%), usufruire di servizi pubblici e privati a distanza (30,3%), trovare cose disponibili solo su internet (26,4%), apprendere notizie di cronaca in tempo reale (20,5%), rendere migliore e più divertente sia lo studio che il lavoro (19,3%) ed entrare in contatto con molte persone in ogni parte del mondo (19,6%), risparmiando tempo e denaro (19%).
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